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Immigrazione, la Francia chiede l'adozione di un patto europeo


Redazione di Bruxelles

Immigrazione, la Francia chiede l'adozione di un patto europeo

Uniformare e inasprire la politica europea sull’immigrazione è l’obiettivo del nuovo presidente di turno dell’Unione Europea. La Francia, infatti, conta di far adottare nei prossimi mesi un “Patto sull’immigrazione e l’asilo” ai 27 paesi membri. Ha appena raggiunto con la Spagna un compromesso sul progetto, un accordo che sarà presentato la prossima settimana ai Ministri dell’Interno e della Giustizia europei.

“Stiamo lavorando su una politica dell’immigrazione legale – afferma l’europarlamentare Patrick Gaubert – ma quando si vuole promuovere l’immigrazione legale occorre anche essere di tanto in tanto duri nei confronti di quella illegale”.

Le priorità della Francia sono legare l’ingresso degli immigrati a un contratto di lavoro, migliorare i controlli alle frontiere, rafforzare la lotta contro i clandestini e organizzare l’immigrazione legale tenendo conto delle capacità di accoglienza dei singoli stati.

“Al momento, purtroppo, ragioni giuridiche complesse fanno sì che un’agenzia come Frontex, che ha come compito quello di migliorare il controllo dei confini esterni, possa unicamente occuparsi dei flussi d’immigrazione, ma non della sicurezza” spiega Gilles de Kerchove, coordinatore della lotta contro il terrorismo dell’Unione Europea.

Molto contestata è stata nelle scorse settimane la “direttiva rimpatri”, adottata a giugno dal Parlamento Europeo. Direttiva che prolunga fino a un massimo di 18 mesi la detenzione amministrativa dei sans papier in attesa di espulsione e vieta il rientro per cinque anni nel caso l’ordine di rimpatrio non venga rispettato.

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