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Betancourt a Parigi chiede a Sarkozy di aiutare gli altri ostaggi delle Farc

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Betancourt a Parigi chiede a Sarkozy di aiutare gli altri ostaggi delle Farc

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Il ritratto della prigioniera lascia per sempre la piazza dell’Hotel de Ville di Parigi. Ingrid Betancourt ha voltato la pagina più cupa della sua vita e lo ha fatto proprio nella capitale francese di cui è cittadina onoraria, a fianco del sindaco Bertrand Delanoe.

Accolta dal presidente Nicolas Sarkozy e dalla moglie Carla Bruni, Betancourt ha trascorso la sua prima giornata in terra di Francia e la sua terza da donna libera senza nascondere l’emozione.

E in conferenza stampa ha negato che la sua liberazione ad opera dell’esercito colombiano sia stata una messinscena per occultare il pagamento di un riscatto. “Non penso che quello che ho visto sia stata una messinscena. C’era talmente tanta tensione… sono momenti che durano un’eternità… era una situazione talmente stressante che alcuni dei meii compagni hanno opposto resistenza: non volevano salire sull’elicottero”.

Accompagnata ad ogni passo dalla sua famiglia, Betancourt ha ringraziato il popolo francese per essersi mobilitato in massa a favore della sua liberazione.

Ma l’ex candidata alla presidenza della Colombia non ha dimenticato chi è rimasto nelle mani delle Farc. Ha quindi ricordato al presidente Sarkozy la promessa di continuare la battaglia per il rilascio di tutti gli altri ostaggi che si trovano ancora nella giungla colombiana.