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Russia e Abkhazia unite dal mare. Protesta la Georgia

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Russia e Abkhazia unite dal mare. Protesta la Georgia

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Abkhazia e Russia unite dal Mar Nero. Dopo 15 anni di interruzione, Mosca ha riattivato i collegamenti marittimi tra il porto di Sochi e quello di Gagra. Una decisione che ha indignato la Georgia, cui appartiene la Repubblica dell’Abkhazia, anche se la regione si è dichiarata autonoma da Tiblisi e si considera indipendente.

Nicholas Rurua, vicepresidente della commissione parlamentare di difesa del parlamento georgiano, accusa Mosca di tentare un’annessione.

“É una lampante violazione dell’accordo della Comunità degli Stati Indipendenti firmato dalla Russia nel 1996 che sanciva la chiusura di tutti i porti marittimi dell’Abkhazia. Il motivo per cui fu sottoscritto fu quello di impedire il contrabbando di armi e droga e il passaggio di mercenari. La Russia sta violando quel trattato”.

Fino al 1992 da Sochi, sulla costa russa del Mar Nero, era possibile raggiungere i porti abkhazi di Gagra e Sukhumi in poco piú di 45 minuti.

Alle accuse georgiane di violazione della propria sovranità territoriale replica da Mosca Konstantin Zatulin, direttore dell’Istituto della Comunità degli Stati Indipendenti.

“Ripristinare le comunicazioni con l’Abkhazia non significa riconoscerne la sovranità da parte di rappresentanti russi e neppure l’annessione di territori abkhazi”.

Rassicurazioni che non soddisfano Tiblisi. La via del mare rischia di logorare un rapporto già difficile.