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Dopo il diciassettesimo giovane ucciso a coltellate i ragazzi londinesi scendono in piazza contro la violenza

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Dopo il diciassettesimo giovane ucciso a coltellate i ragazzi londinesi scendono in piazza contro la violenza

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“Per chi siamo qui? Per Ben. Per dire cosa? Niente coltelli”.

Londra ha avuto ieri la sua marcia in bianco. Un modo per dire basta accoltellamenti tra adolescenti londinesi.

In cinquecento hanno invocato la fine di questi crimini nel nome di Ben Kinsella la diciassettesima giovane vittima in queste risse dall’inizio dell’anno nella capitale britannica.

A sedici anni Ben è morto accoltellato domenica notte fuori da un pub, tra le braccia del suo amico Louis, figlio dell’attrice Linda Robson, anche lei in corteo:“Quello che più conta è che a organizzare la marcia siano stati gli stessi ragazzi, e che lo abbiano fatto per loro stessi. Si sa che danno poco ascolto agli adulti, ma stavolta speriamo che si prestino ascolto tra loro”.

Due ragazzi sono stati arrestati perché sospettati della morte di Ben. Sia tra le vittime che tra gli accusati dei diversi omicidi figurano studenti, sedicenni, per i quali girare col coltello in tasca è diventato quasi normale. Per due degli eipsodi londinesi la polizia sta ancora indagando senza risultato.