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Petrolio sempre in fibrillazione

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Petrolio sempre in fibrillazione

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I timori per l’approviggionamento del petrolio contribuiscono a mantenere alte le quotazioni dle greggio. Risultato sia a Londra che a New York il barile di oro nero sfiora i 144 dollari.

A Madrid intanto al congresso mondiale del petrolio
l’agenzia internazionale per l’energia mette in guardia sulle cifre dell’offerta. Se oggi la produzione é superiore ai 90 milioni di barili al giorno a fronte di una domanda di poco meno di 87 milioni, nel 2013 la produzione è destinata certo a slaire oltre 96 milioni di barili, ma con una domanda in forte aumento

“Con un barile ad un passo dai 140 dollari, sottolinea il direttore generale dell’Aie, possiamo dire di essere entrati nell’era del terzo choc petrolifero con tutte le conseguenze che ne derivano”.

Un quadro che non invita certo all’ottimismo. Anche perchè la situazione politica in Medio Oriente é tutto fuorchè chiara. Un ruolo di freno lo esercita l’Arabia Saudita peccato ma per il momento le dichiarazioni di Ryad lascino indifferenti gli altri paesi produttori