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Mercoledì Bruxelles presenta il suo pacchetto sociale

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Mercoledì Bruxelles presenta il suo pacchetto sociale

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Un trattamento medico in uno stato membro che non sia quello d’origine sarà possibile senza il nulla osta del proprio medico.

La misura decisa da Bruxelles verrà presentata questo mercoledì e fa parte di un più ampio pacchetto di proposte sociali.

Dopo il no irlandese, l’Europa si scopre fragile e sa di dover presentarsi di fronte agli europei più concreta, più vicina e protettrice.

John Monks, della Confederazione europea dei sindacati:

“È un passo modesto, anche se è positivo il fatto che la Commissione si sia svegliata dopo un lungo sonno e si sia resa conto che l’Europa sociale è cruciale. La gente non sosterrà l’Europa, a meno che non ci sia una forte dimensione sociale, che dia una certa fiducia di questi tempi così incerti”.”.

Eppure l’Europa sociale non è all’ordine del giorno della presidenza francese, lo stesso Nicolas Sarkozy ha detto chiaro e tondo, in un’intervista rilasciata alla vigilia del via del suo mandato:

“Abbiamo progetti sociali per quel che riguarda il lavoro interinale, peril comitato d’impresa, ma l’Europa non deve occuparsi di tutto, il sociale deve restare nazionale”.

È difficile in seno ai 27 trovare un’intesa su norme sociali comuni, anche se basilari, questo perché gli stati membri vogliono che questi temi restino loro prerogativa.

“Per tradizione il governo francese, nel corso delle diverse presidenze, non solo socialiste, si è mostrato favorevole a un’Europa sociale. Ci sono stati europei, i britannici in testa che hanno ripetuto, “Non aumentate i costi migliorando gli standard sociali. Per tanto è una grande delusione sentire il presidente francese dire quanto ha detto”.

La confederazione europea dei sindacati chiede un’Europa dalla vera dimensione sociale, confinata invece ai margini da oltre dieci anni.

A mettere in allerta i sindacati europei le ultime sentenze della Corte di giustizia europea, che per la confederazione favoriscono il dumping sociale.