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Luce verde della Corte d'appello al processo Jaruzelski

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Luce verde della Corte d'appello al processo Jaruzelski

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Il processo al generale Jaruzelski può andare avanti, senza altre testimonianze. L’ha stabilito la Corte d’appello di Varsavia, ribaltando la decisione del tribunale distrettuale che il 14 maggio scorso aveva deciso di rinviare il processo, chiedendo di completare l’atto d’accusa con le testimonianze fra gli altri dell’ex presidente sovietico Mikhail Gorbaciov e dell’ex premier britannica Margaret Thatcher.

L’ex capo di Stato e del partito comunista polacco, oggi ottantaquattrenne, è stato accusato nell’aprile dell’anno scorso di “crimini comunisti” per aver imposto la legge marziale nel 1981 contro il sindacato Solidarnosc. Rischia dieci anni di carcere. Lui si difende affermando di aver salvato la Polonia perché – dice – se non fosse intervenuto, l’avrebbero fatto i sovietici.
Personaggio controverso, a Jaruzelski viene però anche riconosciuto il merito di aver favorito la pacificazione e la transizione alla democrazia.