ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Israele: scambio di prigionieri con Hezbollah entro due settimane

Lettura in corso:

Israele: scambio di prigionieri con Hezbollah entro due settimane

Dimensioni di testo Aa Aa

Il governo di Ehud Olmert ha deciso che l’operazione “scambio di prigionieri” fra Israele e Hezbollah sarà operativa entro le prossime due settimane.

E’ previsto il rimpatrio delle spoglie di due soldati israeliani uccisi in Libano in cambio del rilascio di detenuti libanesi e la restituzione di salme di combattenti uccisi dagli israeliani. L’accordo include anche uno scambio di informazioni su dispersi di opposto fronte, scomparsi nel corso di incursioni militari.

Il commento di Mark Regev, portavoce del governo israeliano è comunque amaro:

“In questo caso abbiamo avuto contatti indiretti con Hezbollah, un’organizzazione terrorista cinica e brutale che ha deliberatamente manipolato i sentimenti dei familiari dei nostri soldati”.

Gli sciiti libanesi esultano per il previsto rilascio di Samir Qantar, che ha passato quasi trent’anni nelle prigioni israeliane. Qantar scontava l’ergastolo per aver partecipato, nel ’79, a un raid sulla città israeliana di Nahariya. Per gli abitanti di Beiruth è una specie di rivincita:

“Abbiamo tutti visto come hanno distrutto il Libano per ritrovare i due israeliani catturati. Non saremmo mai riusciti a far liberare i nostri connazionali se non ci fossero stati i due soldati prigionieri. Ora torneranno presto a casa”.

I giornali libanesi condividono questi sentimenti e parlano di epilogo alla guerra dell’estate del 2006, che ha provocato oltre 1200 morti libanesi e quasi 130 israeliani.