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Elezioni in Mongolia, alla ricerca di stabilità

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Elezioni in Mongolia, alla ricerca di stabilità

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A cavallo, a piedi o in moto, i cittadini mongoli si recano alle urne per eleggere un nuovo parlamento.

L’esito dello scrutinio è incerto, e si teme che ancora una volta, come nel 2004, nessun partito abbia la maggioranza chiara di cui il paese ha bisogno per rilanciare l’economia.

I sondaggi davano in leggero vantaggio il Partito rivoluzionario del popolo mongolo, ma anche il rivale Partito democratico considera di avere buone chance di vincere.

La Mongolia conta 3 milioni di abitanti, molti dei quali nomadi, e ha visto quest’anno un’inflazione record sopra al 15 per cento. L’economia segna una crescita vicina al 10 per cento, ma il paese resta dipendente da Russia e Cina per il petrolio e per prodotti alimentari come i cereali.

Entrambi i partiti favoriti intendono avviare riforme, che permetteranno a giganti mondiali del settore minerario, come Rio Tinto, di investire nelle risorse, soprattutto carbone e uranio, di cui il paese è ricco.