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Bjork canta per protesta. "No alle fabbriche di alluminio in Islanda"

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Bjork canta per protesta. "No alle fabbriche di alluminio in Islanda"

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C’era anche Bjork, la più popolare popstar islandese, al concerto di protesta per i progetti di sfruttamento industriale delle fonti geotermiche e idroelettriche che minacciano il piccolo paese nel Mare del Nord.

Grande partecipazione di pubblico, con circa trentamila presenze. Cioè il dieci per cento della popolazione nazionale, che conta 300.000 abitanti.

La questione dello sfruttamento industriale è un tema molto sentito in Islanda, come conferma la stessa Bjork.

“Sarebbe certamente meglio se queste fabbriche non si costruissero. Però io credo che la cosa più importante sia quella di spingere le persone a esprimere ciascuno la propria opinione. Nel processo di presa delle decisioni tutti abbiamo voce in capitolo e dobbiamo fare in modo che pesi”.

Il progetto che gli islandesi osteggiano è di una multinazionale dell’alluminio, che intederebbe produrre 250.000 tonnellate di lega all’anno sfruttando parte dei 55 milioni di tonnellate di vapore prodotto dalla intensa attività vulcanica.

Oltre a Bjork hanno suonato anche altri musicisti islandesi conosciuti all’estero, come Sigur Ros, e tanti altri artisti locali.