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Libia minaccia tagli produzione, petrolio alle stelle

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Libia minaccia tagli produzione, petrolio alle stelle

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Si infiamma il prezzo del petrolio, crollano i mercati, i Paesi produttori minacciano tagli. In un giovedì nero e pieno di tensione, il greggio ha sfondato quota 140 dollari al barile, frantumando un altro record, facendo crollare le borse, con il biglietto verde costretto ancora una volta a rincorrere l’Euro.

I mercati sono nervosi e tendono ad essere iperreattivi – spiegano alcuni analisti. E’ bastata la minaccia della Libia di un taglio di produzione a seminare il panico. Il terzo Paese produttore petrolifero africano, ritiene il mercato “sufficientemente rifornito”. Ma, sulla possibile decisione peserebbero, soprattutto, le normative statunitensi – per ora ancora ferme al Congresso – che prevedono azioni legali contro i Paesi Opec.

Le prospettive non sono rosee. Almeno per il momento. Il Presidente dell’Opec prevede che entro l’estate l’oro nero potrebbe raggiungere quota 170 dollari al barile.