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Ballottaggio in Zimbabwe. Frattini: "Via da Harare gli ambasciatori europei"

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Ballottaggio in Zimbabwe. Frattini: "Via da Harare gli ambasciatori europei"

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Le polemiche sulla credibilità del ballottaggio per le presidenziali nello Zimbabwe non hanno impedito, stamane, l’avvio delle procedure elettorali nei seggi di tutto il paese.

Si tratta tuttavia di elezioni mutilate, visto che Robert Mugabe, padre padrone da 28 anni dell’ex colonia britannica, è il solo candidato. Morgan Tsvangirai, ledaer dell’opposizione, ha per protesta abbandonato la corsa e si è rifugiato nell’ambasciata olandese di Harare, accusando Mugabe di aver imposto un clima di terrore.

La gestione istituzionale delle elezioni è stata criticata dai ministri degli esteri del G8 riuniti in Giappone. Il capo della diplomazia britannica David Milliband ha parlato del governo Mugabe come di un regime, che ha perso ormai ogni legittimità, ed ha rinviato al dibattito sulle sanzioni in sede di Nazioni Unite.

Sempre al G8 il ministro degli Esteri italiano Franco Frattini ha annunciato che proporrà ai paesi dell’Unione di ritirare i propri ambasciatori, nel caso in cui la mediazione dei paesi africani non portasse ad alcun risultato apprezzabile.

La questione dello Zimbabwe è stata la sola sulla quale la Russia abbia espresso riserve rispetto alle posizioni degli altri paesi membri del G8.