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Giornata contro la tortura: l'Ue complice di pratiche criminali

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Giornata contro la tortura: l'Ue complice di pratiche criminali

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Nella giornata internazionale contro la tortura, Ong e associazioni chiedono ai 27 un’azione vigorosa per mettere fine a queste pratiche nel mondo.

Amnesty International ha dato voce al suo grido di dolore mettendo in scena una finta esecuzione di fronte al parlamento europeo e facendo firmare una maxi-cartolina indirizzata a Nicolas Sarkozy, che guiderà l’Unione per i prossimi sei mesi.

Nicolas Berger di Amnesty International: “Quest’azione vuole puntare il dito sul fatto che l’Europa si è resa complice di tortura nei rendition flights voluti dagli Usa, in cui si è assistito a veri rapimenti, a detenzioni illegali e a tortura”.

I cosiddetti “extraordinary rendition flights”, i voli della Cia che hanno trasportato in luoghi segreti presunti terroristi, in violazione del diritto internazionale, ha visto implicati anche alcuni stati membri, come sottolinea l’eurodeputata Hélène Flautre.

“Anche se nelle linee direttrici della nostra politica esterna, chiediamo di non rinchiudere nessuno in un luogo secreto propizio alla tortura, sappiamo che ce n‘è stato uno in suolo europeo, pertanto l’Unione anche se volesse dare lezioni non potrebbe”.

Contro la tortura la Commissione europea ha organizzato quest’anno una larga campagna mediatica. Da 15 anni, Bruxelles finanzia progetti volti a prevenire la tortura da un lato e dall’altro a riabilitare le vittime. Nell’Unione vivono almeno 400 mila sopravvissuti di pratiche di tortura.

L’Italia è accusata di un forte ritardo, da oltre 20 anni attende peraltro l’introduzione del reato di tortura nel codice penale.