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UE-Russia, vigilia del vertice

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UE-Russia, vigilia del vertice

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L’energia è uno dei temi chiave del vertice tra Russia ed Unione Europea che si apre questo giovedì in Siberia e che prelude al lancio dei negoziati per un accordo di partenariato. Bruxelles punta a un’intesa complessiva e vincolante, mentre Mosca pensa a un accordo quadro, che le consenta di negoziare i dettagli in seguito. Il presidente russo Dmitri Medvedev si dice ottimista ma non nasconde le difficoltà: “Certo, ogni tanto ci sono dei problemi, nei nostri rapporti con l’Unione Europea, quando alcuni governi sono pronti a sviluppare le relazioni muovendo certi passi, ma uno o più governi sono in grado di bloccare questi passi.”

L’avvio del negoziato con Mosca, che partirà il 4 luglio, è stato bloccato per un anno e mezzo dai veti della Polonia (in risposta all’embargo russo sulla carne polacca) e della Lituania.

Benita Ferrero-Waldner, commissario europeo alle relazioni esterne, sottolinea: “L’Unione Europea è un’instituzione unica nel suo genere, dove ogni Paese cede un po’ della sua sovranità. Ma penso che abbiamo ottenuto molto. Ci vuole un po’ di tempo, come per il mandato, ma una volta che hai un mandato – e ora la Commissione ha un mandato per negoziare un accordo molto ampio e completo – allora siamo pronti e possiamo parlare con una sola voce.”

Molti i temi che dividono Mosca e Bruxelles: il Kosovo, l’Abkhazia, l’allargamento della Nato, lo scudo spaziale americano. In campo energetico, Mosca vuole che la compagnia russa Gazprom sia libera di fare affari in Europa. Alcuni Paesi frenano, mentre altri, come Italia e Germania hanno già imboccato la strada degli accordi bilaterali.