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Ue: accordo contro la pesca illegale, ma sul tonno Parigi e Roma non si arrendono

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Ue: accordo contro la pesca illegale, ma sul tonno Parigi e Roma non si arrendono

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Il malcontento di Francia e Italia per la sospensione anticipata della pesca al tonno rosso ha pesato sul vertice dei ministri della pesca europei. I Ventisette, riuniti a Lussemburgo, hanno adottato all’unanimità il piano d’azione contro la pesca illegale, ma sul tonno l’Italia è pronta a ricorrere alla Corte di Giustizia europea e il ministro francese Michel Barnier dichiara:“Purtroppo quest’anno non si pescherà più il tonno rosso, in seguito a questa decisione. Ciò che io contesto sono le condizioni in cui questa decisione è stata presa. Queste cifre sono quelle che noi abbiamo fornito all’Unione Europea, che però le ha interpretate a suo modo estrapolandole. Il problema esiste. Se le cifre di cui dispongo fossero inesatte, lo direi, lo riconoscerei.”
La Francia afferma di aver pescato quest’anno solo il 52% della quota cui ha diritto, ma la Commissione contesta le cifre, in base alle rilevazioni satellitari dell’Agenzia comunitaria di controllo della pesca. Un dirigente dell’Agenzia spiega: “C‘è una parte della flotta che dichiara zero catture dopo tre settimane di pesca. Zero catture? O sono pescatori incapaci, che non meritano di avere una licenza di pesca, oppure c‘è una frode.”
Bruxelles ha interrotto la stagione di pesca del tonno rosso il 16 giugno, definendo la decisione “necessaria per la salvaguardia della specie”. Francia e Italia sono rimasti i soli Paesi a criticare il provvedimento, accettato ormai anche da Spagna e Portogallo.