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La comunità internazionale riflette sul ritiro di Tsvangirai, Londra ipotizza la creazione di una forza di pace

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La comunità internazionale riflette sul ritiro di Tsvangirai, Londra ipotizza la creazione di una forza di pace

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Spiana la strada a un nuovo mandato di Robert Mugabe in Zimbabwe, ma fa pressione sulla comunità internazionale il leader dell’opposizione Morgan Tsvangirai.

Secondo il suo portavoce Tsvangirai, che domenica si è ritirato dalla corsa per le presidenziali, nei prossimi giorni spiegherà la sua decisione al mondo.

Il governo ha intanto esortato il leader dell’opposizione a ripensarci.

“Le condizioni attuali non permettono lo svolgimento di elezioni credibili. Le milizie, i veterani di guerra e anche Mugabe hanno fatto chiaramente capire che chiunque voterà per me rischierà di essere ferito o ucciso”, ha spiegato Tsvangirai.

Domenica sostenitori dello Zanu-Pf, il partito del presidente Mugabe, hanno attaccato giornalisti e costretto gli osservatori a lasciare un raduno dell’opposizione.

Diversi leader africani hanno esortato al dialogo nell’ex colonia britannica. Londra ha parlato di una possibile forza di pace.

“Non c‘è un’opzione militare per la Gran Bretagna, ma è significativo che Stati africani stiano parlando di una forza di peacekeeping. Ne ho parlato con il primo ministro della Tanzania. Ovviamente sarebbe una forza africana. I leader di vari Paesi stanno facendo uno sforzo di chiarezza politica ed è quello che vogliamo”, ha detto il ministro degli Esteri britannico David Miliband.

A marzo Tsvangirai aveva vinto il primo turno ma con una maggioranza relativa che rende necessario il ballottaggio, fissato per il 27 giugno.

Mugabe, presidente da oltre vent’anni, a marzo aveva perso per la prima volta anche la maggioranza in parlamento. L’opposizione lo accusa di aver fatto uccidere oltre ottanta suoi militanti.