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Gaza, regge la tregua. Ma resta aperta la questione Shalit

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Gaza, regge la tregua. Ma resta aperta la questione Shalit

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È una tregua sulla cui tenuta in molti nutrono dubbi quella entrata in vigore nella Striscia di Gaza tra Israele ed Hamas, concordata grazie alla mediazione dell’Egitto. Poco prima del suo inizio – avvenuto alle sei del mattino ora locale – un palestinese, secondo i locali servizi d’emergenza, è rimasto ucciso in seguito a tiri israeliani nel centro della Striscia.

Nelle strade di Gaza sono quasi scomparsi i miliziani, che sono rientrati nelle caserme, ma assicurano di essere pronti all’azione in caso di necessità. La tregua, oltre al cessate il fuoco, prevede un graduale allentamento del blocco israeliano nella Striscia: la popolazione palestinese spera di ricevere presto forniture di viveri e carburante.

“La tregua – afferma il leader di Hamas Ismail Haniyeh – entra in vigore con la cessazione di tutte le aggressioni israeliane sul nostro popolo e le varie fazioni palestinesi di impegnano a rispettarla”.

Martedì in Egitto il premier israeliano Ehud Olmert incontrerà il presidente Hosni Mubarak per promuovere il rafforzamento della relazioni bilaterali: nell’incontro si parlerà anche della tregua, sulla cui sorte pesa anche la liberazione del soldato israeliano Gilad Shalit, da due anni nelle mani di un commando palestinese. Liberazione senza la quale Israele non è disposto ad aprire le frontiere tra Gaza e l’Egitto.