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Tregua Israele- Hamas: tra la gente comune domina la diffidenza

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Tregua Israele- Hamas: tra la gente comune domina la diffidenza

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Scatterà alle sei del mattino di giovedì la tregua tra Israele e Hamas. Il cessate il fuoco, mediato dal Cairo, dovrebbe porre fine nella Striscia di Gaza agli attacchi israeliani e al lancio di missili da parte di milizie palestinesi. Intanto un raid israeliano ha colpito e ucciso almeno sei miliziani islamici, vicino a Kahn Yunis, nel sud della Striscia.

Ismail Haniyeh leader di Hamas a Gaza: “Crediamo che si terrà fede a quanto deciso e i palestinesi ne vedranno i frutti: i blocchi verranno tolti e a Gaza si tornerà a vivere una vita normale”

Questa è la speranza per il milione e mezzo di palestinesi che ci vivono, in condizioni di sopravvivenza. Se la tregua dovesse funzionare Israele ha dichiarato la propria disponibilità ad alleviare l’embargo: “Vogliamo la tregua – dice questo abitante di Gaza- vogliamo vivere in pace, con dignità, la situazione sarebbe piu’ stabile, ma dalla parte israeliana non c‘è tregua”

C‘è diffidenza anche a Sderot, la città israeliana piu’ vicina alla Striscia: “Nessuno deve dimenticare- dice una donna- che siamo stati uccisi dai razzi Qassams ogni giorno. Chi veramente vuole il cessate il fuoco non dovrebbe continuare ad usarli per far sentire che è ancora li’”.

L’accordo avrà una durata iniziale di sei mesi, tempo utile per vagliare il suo prolungamento. In ballo anche la riapertura del valico di Rafah tra Gaza e l’ Egitto, cui Israele oppone il rilascio del soldato Gilad Shalit sequestrato due anni fa in un raid palestinese.