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Tregua Israele-Hamas: perplessità tra gli abitanti di Gaza e di Sderot


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Tregua Israele-Hamas: perplessità tra gli abitanti di Gaza e di Sderot

Fermare gli attacchi israeliani nella Striscia di Gaza e i lanci di razzi palestinesi contro Israele. Questi gli scopi della tregua di sei mesi che Hamas e lo Stato ebraico si sono impegnati a rispettare a partire dalle 6 del mattino, ora locale, del 19 giugno. L’accordo prevede anche un graduale allentamento dell’embargo che paralizza la Striscia. Ma gli abitanti esprimono perplessità.

“Hanno fatto diventare Gerusalemme ebraica, hanno preso la Cisgiordania e devastato Gaza – dice un giovane – e qui cerchiamo disperatamente una tregua per potere riaprire i valichi? Non c‘è bisogno di valichi.” “Tutto il popolo palestinese vuole questa tregua – aggiunge un altro abitante di Gaza -, ma gli israeliani, come è stata loro abitudine in tutti i precedenti accordi, prendono quello che vogliono e lasciano il resto sulle spalle dei palestinesi.”

Anche la Jihad Islamica, responsabile di molti lanci di razzi su Israele, ha affermato che non boicotterà la tregua, ma gli abitanti di Sderot, la città israeliana vicina, sono scettici. “Nel caso qualcuno lo dimentichi – sottolinea una donna -, siamo stati colpiti dai razzi Qassam quotidianamente. Chi vuole un cessate-il-fuoco non dovrebbe lanciare razzi ogni giorno.”
“Penso che questa tregua sia una delusione – le fa eco un vicino – e lo pensano anche molti ufficiali dell’esercito e politici.”

La delusione riguarda soprattutto il fatto che Israele ha rinunciato a porre come condizione per la tregua la liberazione di Gilad Shalit, che verrà discussa solo in una fase successiva. Tra le condizioni richieste c‘è invece la fine del contrabbando di armi verso Gaza.
“La nostra speranza – spiega Mark Regev, portavoce del premier – è che da oggi la popolazione civile del sud non sia piu’ vittima di questi continui lanci di razzi e colpi di mortaio da parte dei terroristi della Striscia di Gaza e avremo un nuovo periodo di pace e di quiete.”

Da parte palestinese, le richieste principali riguardano la riapertura delle frontiere, in particolare del valico di Rafah con l’Egitto, e la fine dell’embargo israeliano imposto un anno fa, dopo che Hamas aveva preso il controllo della Striscia di Gaza. “Le richieste palestinesi – sottolinea il leader di Hamas Ismail Hanyeh – sono state chiare: togliere l’embargo, aprire i valichi e porre fine alle aggressioni e pensiamo che queste richieste siano state accolte. Crediamo che questo accordo terrà e che i palestinesi vedranno i frutti della loro costanza.”
La tregua tra Hamas e Israele rischia di mettere in ombra Fatah e l’autorità di Mahmoud Abbas, ma potrebbe anche facilitare la distensione tra le fazioni palestinesi. Ieri per la prima volta in un anno è arrivato a Gaza un inviato del presidente.

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