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Le contestazioni degli oppositori alla direttiva: "L'immigrazione necessaria all'Europa"

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Le contestazioni degli oppositori alla direttiva: "L'immigrazione necessaria all'Europa"

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Saranno loro, i clandestini che sbarcano ogni giorno sulle coste europee, come questi immigrati arrivati nella notte a Gran Canaria, a subire le conseguenze della nuova direttiva. Che però per il relatore Manfred Weber è solo un primo passo: “Il prossimo passo che dobbiamo fare riguarda la questione dell’immigrazione legale. Dobbiamo renderci conto che le società europee hanno bisogno dell’immigrazione per il mercato del lavoro, per il futuro dell’Unione europea”.

Ma non tutti sono così ottimisti, e sul voto l’aula si è sostanzialmente spaccata in due, se si contano con gli oppositori anche gli oltre cento astenuti. I verdi avevano proposto di respingere in toto il testo. Kathalijne Maria Buitenweg riassume così la loro posizione: “Spero che il Consiglio rifletta sul fatto che stanno solo elaborando una legislazione repressiva per allontanare le persone, e non hanno nemmeno una legislazione europea comune su chi possa entrare nell’Unione e chi non possa farlo. È molto unilaterale, molto sbilanciata”.

Mauricio Valiente, segretario generale della Commissione spagnola per l’aiuto ai rifugiati, sottolinea che l’Europa sta respingendo una risorsa preziosissima:“Questa misura criminalizza gli immigrati, e fa vedere l’arrivo di lavoratori, di cittadini di altri paesi, come uno dei problemi dell’Unione europea, quando è stato dimostrato l’esatto contrario: che si tratta di forza lavoro necessaria e che ha contribuito allo sviluppo dell’Unione europea”.

Secondo la Commissione, nonostante i circa due milioni di immigrati assorbiti ogni anno, la popolazione europea in età lavorativa è in preoccupante calo.