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Immigrazione: approvata la contestata direttiva europea sul rimpatrio degli immigrati

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Immigrazione: approvata la contestata direttiva europea sul rimpatrio degli immigrati

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La “direttiva della vergogna”. Così è stata battezzata da diverse organizzazioni non governative la direttiva sui rimpatri degli immigrati clandestini votata in tarda mattinata dal parlamento europeo.

Un testo che prevede per i sans papier in attesa di espulsione la detenzione fino a 18 mesi e vieta il rientro per cinque anni.

Il limite di 18 mesi è stato molto criticato: in diversi paesi europei attualmente la durata massima di detenzione è inferiore, e i difensori dei diritti umani temono che questi paesi tenderanno ad adeguarsi, pur non essendo tenuti a farlo.

La direttiva punta a facilitare i rimpatri volontari, ma se l’immigrato irregolare si oppone, l’autorità giudiziaria può decidere di rinchiuderlo in un centro di custodia temporanea in attesa dell’espulsione.

Oltre al periodo di detenzione, uno dei punti criticati è la possibilità di detenere ed espellere minori, anche non accompagnati. La misura, adottata dopo tre anni di dibattiti,entrerà in vigore nel 2010.