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Il parlamento europeo vota sul destino degli immigrati clandestini

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Il parlamento europeo vota sul destino degli immigrati clandestini

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Il parlamento europeo vota la direttiva sui rimpatri degli immigrati clandestini. Il testo prevede sanzioni pensanti: fissa la detenzione fino a 18 mesi, vieta il rientro per 5 anni e la possibilità di rimpatriare i minori non accompagnati. Jacques Barrot, Commissario per giustizia libertà e sicurezza: “Non possiamo lasciare si faccia una caricatura dell’‘ Europa che si barrica dietro le sue frontiere, c‘è un’Europa che sceglie invece di affrontare la questione dell’immigrazione con un approccio equilibrato. E’ un’ Europa aperta che non accetta piu’ che sia il disordine a governare il fenomeno, una situazione che non giova a nessuno”

L’esito del voto è incerto. A favore del testo si schierano popolari, un gruppo di destra e i liberaldemocratici. Le defezioni attese tra questi ultimi fanno sperare il fronte del no, composto da socialisti, sinistra e verdi.

Giusto Catania, Sinistra europea: “18 mesi di detenzione amministrativa sono un obbrobrio, quando tutti ormai hanno acclarato il fatto che dopo 72 ore, se non sei in grado di identificare un migrante non lo puoi identificare più”.
I Verdi sottolineano inoltre, che la possibilità di espellere i minori non accompagnati, implica vengano semplicemente portati via: “anche in un paese diverso da quello di origine, anche dove non abbiano alcun legame parentale”.