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Sale di tono la polemica su Tnk BP

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Sale di tono la polemica su Tnk BP

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Sale di tono la polemica tra la compagnia petrolifera britannica BP e gli azionisti russi della società comune Tnk BP. Dopo il rinvio a giudizio per frode fiscale del presidente del gruppo russo britannico è la volta del presidente del consiglio di sorveglianza Mikhail Fridman a fare fuoco e fiamma.

“L’investimento russo è capitale per BP in quanto producono piu’ petrolio in Russia che negli altri paesi: è il motivo del loro rifiuto a vendere. A questo punto è logico chiedersi se la compagnia tmk è una realtà indipendente o se è a tutti gli effetti una filiale della British Petroleum”

Agli inizi del 2003, anno di nascita la Tnk Bp era una joint venture paritetica tra i russi della società Aar e della British Petroleum il cui obiettivo era di estrarre ben un milione e quattrocentomila barili al giorno. Oggi il quadro è radicalmente cambiato al punto che a Mosca minacciano di prendere decisioni il cui scopo nepperu troppo nascosto è di far fuori l’ingombrante presenza dei soci britannici. Se l’inchiesta sul pagamento delle imposte da partze di Tnk Bp è il primo passo, il prossimo potrebbe essere il ricorso ad una commissione arbitraria internazionale chiamata a decidere sull’assunzione di dirigenti internazionali.