ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

I 27 di fronte al rompicapo Irlanda

Lettura in corso:

I 27 di fronte al rompicapo Irlanda

Dimensioni di testo Aa Aa

I 27 di fronte a un rompicapo che assomiglia al cubo di Rubik. La soluzione sembra ci sia ma non è semplice da trovare.

All’indomani della debacle referendaria in Irlanda, i ministri degli Esteri europei si sono riuniti a Lussemburgo per cercare una via d’uscita. In molti sostengono che il trattato di Lisbona sia morto. E di fronte a chi dice il contrario, il ministro degli Esteri irlandese, Michael Martin, ricorda che c‘è un verdetto popolare che comunque bisogna rispettare.
L’italiano Franco Frattini chiede di reagire rapidamente, dando soluzioni ai problemi reali dei cittadini, interventi sui prezzi agricoli, sull’energia, sull’imigrazione.
Le soluzioni non sembrano né semplici né soprattutto immediate.
Chi spinge per un secondo referendum in Irlanda sa che i rischi non mancano.

Difficile accettare che l’1% della popolazione europea possa decidere per 500 milioni. Ma anche questa è l’Europa.
L’unica certezza che i 27 hanno al momento è che il Trattato di Lisbona non entrerà in vigore il primo gennaio prossimo.