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Dall'Irlanda un'altra doccia fredda per il Trattato di Lisbona

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Dall'Irlanda un'altra doccia fredda per il Trattato di Lisbona

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Si mette male per il Trattato di Lisbona. Dopo il secco no dell’Irlanda, oggi in Lussemburgo si discuterà su come salvare la costituzione europea. Ma da Dublino non arrivano voci incoraggianti.

Una situazione scomoda per il premier irlandese schieratosi sempre ma forse non troppo dalla parte del Sì. Cowen teme il gelo completo dell’Europa e per questo torna a ribadire di non aver in alcun modo remato contro il Trattato: “Come ho detto anche nel corso della campagna, ha detto Cowen, la vittoria del No ci avrebbe messo in una posizione scomoda di fronte altri altri paesi perchè avrebbe bloccato la riforma comunitaria, e così è stato”.

Smaltiti i festeggiamenti si tirano le somme. Cowen ha escluso una soluzione immediata alla crisi ribadendo che così come stanno le cose il Trattato non puo’ andare avanti, se non c’e’ qualche cambiamento, se non ci sono sviluppi politici.

Dublino deve fare i conti con qualcosa che potrebbe cambiare, e in peggio: il rapporto tra l’Europa unita e l’Irlanda, il paese che piu’ di ogni altro ha beneficiato dell’appartenenza comunitaria.