ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Dopo una bandiera e un inno nazionali, ora il Kosovo ha anche una Costituzione

Lettura in corso:

Dopo una bandiera e un inno nazionali, ora il Kosovo ha anche una Costituzione

Dimensioni di testo Aa Aa

A quattro mesi dalla proclamazione di indipendenza da parte delle autorità di Pristina, entra in vigore la Costituzione in Kosovo. La carta fondamentale era stata approvata all’unanimità il 9 aprile scorso dal parlamento kosovaro.

Dopo l’adozione di un inno e di una bandiera nazionali, per le autorita’ di Pristina l’entrata in vigore della Costituzione rappresenta il culmine del processo di formazione dell’entità statale.

“Ora dobbiamo assumerci le nostre responsabilità – spiega il presidente kosovaro Fatmir Sejdiu – aiutati dalla comunità internazionale nelle sfide future che dovremo affrontare. In particolare contro i cittadini serbi che rifiutano di riconoscere ancora questa nuova realtà”.

Situata a pochi chilometri da Pristina, Gracanica conta la più alta concetrazione di serbi kosovari e oggi più di ieri è simbolo della demarcazione politico-territoriale tra Kosovo e Serbia. Gracanica infatti, nonostante l’indipendenza, si sente serba.

“Per noi della comunità serba in Kosovo, la loro Costituzione è illegittima e illegale – dice un rappresentante serbo – Non la accetteremo e continueremo a lavorare come abbiamo sempre fatto”.

L’entrata in vigore della Legge fondamentale a Pristina è stata l’occasione per l’Onu di proporre il depotenziamento di Unmik, la missione delle Nazioni Unite in Kosovo, per trasferire le sue responsabilità principali all’impegno europeo con la missione Eulex. Soluzione, questa, fortemente disapprovata dalla Serbia.