ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Duro colpo per la Costituzione Europea. L'Irlanda vota No

Lettura in corso:

Duro colpo per la Costituzione Europea. L'Irlanda vota No

Dimensioni di testo Aa Aa

L’Irlanda boccia il Trattato di Lisbona e l’Unione europea deve ora affrontare una nuova crisi.
Per alcuni è un passo indietro. Per altri invece, come per quel 53,4% di irlandesi che ha votato No al referendum, ha vinto la democrazia ed ha perso
l’euro-burocrazia.

Il secco no di ieri ricorda quello del 2005 quando Francia e Olanda bocciarono la Costituzione europea. La vittoria dei “No “ potrebbe anche costringere Bruxelles, come da regolamento, a rinunciare al Trattato gia’ adottato da 18 paesi su 27. Parigi ma anche Berlino si sono tuttavia augurate che il processo di ratifica del Trattato prosegua per rendere l’Unione europea più democratica ed influente.

“Sono dispiaciuto, ha sottolineato il Segretario di Stato Francese agli affari europei Jouyet, ma dobbiamo rispettare la decisione presa dagli irlandesi”.

A Bruxelles il presidente della Commissione europea Barroso ha precisato che l’imperativo ora è continuare a lavorare per un’Europa più vicina ai cittadini. Proprio per questo motivo nei prossimi giorni i 27 capi di stato e di governo si incontreranno per decidere il da farsi, perchè ha concluso Barroso, il Trattato è vivo e si deve trovare una soluzione.

Il governo di Dublino parla della necessità di una riflessione su quanto accaduto. Il primo ministro irlandese Brian Cowen, esprimendo grande delusione ha precisato che l’Irlanda non è assolutamente contro l’Europa. Si deve lavorare tutti insieme per cercare di rendere l’Unione Europea ancora piu’ forte e solida.

Dopo il venerdì nero per le sorti della tormentata riforma europea, si è ricominciato anche a discutere della possibilita’ di restare con il Trattato attuale, o di rinegoziare Lisbona.