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In Pakistan si marcia ancora per i giudici deposti

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In Pakistan si marcia ancora per i giudici deposti

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Proseguono in Pakistan le contestazioni contro Pervez Musharraf. I partecipanti alla lunga marcia ‘per la democrazia’ hanno ormai quasi raggiunto la capitale del Paese, Islamabad. Chiedono il reintegro dei giudici che il presidente pakistano ha destituito a novembre quando proclamo’ lo stato di emergenza. Al grido di “Via Musharraf”, avvocati e giudici, ma anche attivisti sociali e gente comune, stanno partecipando alla marcia partita da Lahore di buon’ora.

In previsione dell’arrivo dei manifestanti, a Islamabad circa 6.000 poliziotti sono stati schierati nelle zone critiche della capitale, e la zona del Parlamento è stata completamente chiusa al traffico. “Ci sono alcuni politici che non vogliono che i giudici siano reintegrati, ma noi siamo fiduciosi – dice un avvocato – La giustizia pakistana sarà presto restaurata”.

Il movimento degli avvocati pakistani è il più autorevole e combattivo movimento di protesta contro il regime del presidente Musharraf, accusato di aver sospeso i giudici della Corte costituzionale che non si erano piegati alle sue richieste di forzatura della costituzione per consentire, nel novembre scorso, lo stato d’emergenza nel Paese.