ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

G8, i rincari di cibo e petrolio sul tavolo dei ministri economici a Osaka

Lettura in corso:

G8, i rincari di cibo e petrolio sul tavolo dei ministri economici a Osaka

Dimensioni di testo Aa Aa

Che fare di fronte all’impennata dei prezzi del petrolio, che insieme a quelli delle materie prime minacciano la crescita economica globale? E’ questa la domanda a cui i ministri delle finanze degli otto paesi più ricchi del mondo tentano di dare una risposta a Osaka, in Giappone.

Una riunione preparatoria in vista dell’incontro dei capi di stato e di governo del 7 luglio prossimo. Il margine di manovra è limitato e una spiegazione condivisa sui motivi che hanno originato la spirale dei prezzi ancora non c‘è. Ma certo la speculazione gioca un ruolo di primo piano, come ha dichiarato il ministro dell’economia italiano, Giulio Tremonti.

Tolta la Russia, che è il secondo produttore mondiale di Petrolio dopo l’Arabia Saudita, i consumi dei paesi che partecipano al G8 vedono gli Stati Uniti in testa, con ventun milioni di barili al giorno. L’Italia è al sesto posto, con 1,8 milioni di barili. Ultima la Gran Bretagna.

Oltre al petrolio, è la crisi alimentare che preoccupa i ministri finanziari del G8 perché minaccia di compromettere i passi avanti compiuti in anni di lotta contro la povertà. Le cosidette rivolte del pane scoppiate nei mesi scorsi sono lì a dimostrarlo.