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L'Irlanda decide sul Trattato di Lisbona

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L'Irlanda decide sul Trattato di Lisbona

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L’ora “x” è giunta, l’Irlanda oggi dirà il suo “si” o il suo “no” al Trattato Europeo di Lisbona. Uno scrutinio dal risultato incerto: il fronte a favore e quello contrario al testo che riforma le istituzioni dell’Unione sono testa a testa. Molti gli indecisi sino alla vigilia del voto.

Il Premier irlandese Brian Cowen ha combattuto una strenua campagna per il “si”, ricordando che, se da fanalino di coda dell’Europa il Paese è diventato in pochi anni la “tigre celtica”, è anche grazie all’appoggio europeo.

A dare sostegno alla campagna per il “si” al governo anche Enda Kenny, leader d’opposizione del Fianna Fail. Secondo alcuni economisti una bocciatura da parte di Dublino potrebbe avere temporanee conseguenze negative per l’euro.

Ma i temi su cui si è concentrata la campagna del “no” sono altri. Secondo lo Sinn Fein l’entrata in vigore del testo avrebbe ricadute negative sull’autonomia decisionale del Paese.

Il Trattato di Lisbona, sul quale i Ventisette hanno trovato l’accordo lo scorso giugno dopo lunghe trattative, riforma i processi decisionali dell’Unione. Stando a fonti diplomatiche, la Gran Bretagna avrebbe già informato i partner europei che ratificherà il Trattato anche se il referendum irlandese avesse esito negativo.