ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

L'Irlanda decide il futuro del Trattato di Lisbona

Lettura in corso:

L'Irlanda decide il futuro del Trattato di Lisbona

Dimensioni di testo Aa Aa

L’Europa intera ha gli occhi puntati sull’Irlanda, alle prese con il referendum sul Trattato di Lisbona, testo chiave per la riforma delle istituzioni europee. Alle urne sono chiamati tre milioni di cittadini, ripartiti in una quarantina di circoscrizioni: saranno loro a decidere le sorti del Trattato, come prevede la costituzione irlandese.

A favore della ratifica sono i tre principali partiti del Paese – e tra i politici che più hanno difeso il “ta”, il sì, c‘è il primo ministro Brian Cowen – mentre contrari sono lo Sinn Fein e altri partiti minori. Gli ultimi sondaggi rilevano un testa a testa tra i due fronti e numerosi risultano ancora gli indecisi.

I contrari temono che il Trattato metta a rischio l’autonomia in politica finanziaria del Paese, la neutralità in campo militare e che favorisca l’introduzione dell’aborto, ancora proibito. I favorevoli, invece, premono sul miracolo economico dell’Irlanda, reso possibile dal sostegno dell’Unione Europea.

Diciotto Paesi hanno ratificato finora il testo per via parlamentare: tra gli ultimi, ieri, la Finlandia, l’Estonia e la Grecia. Basta il no di un solo membro dell’Unione per rendere lettera morta il Trattato, che dovrebbe entrare in vigore nel 2009. L’esito del referendum non sarà noto prima di domani pomeriggio: l’Europa attende con il fiato sospeso.