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Inbev corteggia Budweiser per creare l'impero mondiale della birra

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Inbev corteggia Budweiser per creare l'impero mondiale della birra

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Stella Artois si lancia verso la creazione di un impero della birra, mettendo sul piatto 30 miliardi di euro per comprare Budweiser. Un’offerta non sollecitata che gli americani del gruppo Anheuser Busch, proprietari dei marchi Budweiser e Bud Light, stanno attualmente valutando.

Le voci di un possibile matrimonio correvano da mesi e se l’operazione andrà in porto rappresenterà la prima grande transazione dall’inizio della crisi dei mutui subprime.

Il gruppo belga-brasiliano Inbev, che oltre a Stella Artois controlla anche il marchio Becks, è il secondo al mondo, con una quota di mercato del 12,8%. Anheuser Bush è al quarto posto, con l’8,5%. Dalla loro unione nascerebbe un colosso capace di coprire più del 21% del mercato globale.

Carlos Brito, amministratore delegato di InBev, assicura che la birra Budweiser continuerebbe ad essere prodotta negli stessi stabilimenti americani da cui esce attualmente, e che nessun impianto verrebbe chiuso. “Si continuerà a seguire la stessa tradizione birraia e credo che sia questo che conta più di ogni altra considerazione”.

Ma la strada potrebbe essere in salita, dal momento che August Busch IV, componente della famiglia fondatrice e amministratore delegato della società americana, ha espresso la propria contrarietà all’offerta di Inbev.

Negli Stati Uniti, il mutamento dei gusti dei consumatori ha creato non pochi problemi ai grandi della birra. Per far fronte alle nuove esigenze del mercato, SABMiller e Molson Coors hanno già deciso di unire le proprie attività negli Usa e in Porto Rico, lanciando così una dura sfida a Anheuser-Busch, da tempo leader incontrastato del mercato a stelle e strisce.