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Il trattato punto per punto

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Il trattato punto per punto

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Il Trattato di Lisbona è nato per ammodernare l’architettura dell’Unione europea dopo il suo allargamento. Se il processo di ratifica si conclude positivamente in tutti i 27 stati membri, entrerà in vigore il primo gennaio 2009. Ecco le principali modifiche che introduce a livello istituzionale.

Viene creata una nuova figura del presidente del Consiglio europeo, (con un mandato di due anni e mezzo , rinnovabile una sola volta). Così come dalla fusione dell’attuale alto rappresentante della diplomazia europea e del commissario alle relazioni esterne, nasce il capo della politica estera. Diminuisce il numero dei commissari e il numero degli eurodeputati.

Viene rivisto anche il sistema di voto. Diminuiscono i settori in cui i 27 devono esprimersi all’unanimità, pur rimanendo alcune aree chiave in cui possono esercitare il diritto di veto come il fisco e la difesa.

Per la maggioranza qualificata è introdotto un sistema detto di doppia maggioranza: che deve rappresentare il 55% e almeno il 65% della popolazione.

La Carta dei diritti fondamentali diventa vincolante per tutti gli stati membri, fatta eccezione per Gran Bretagna e Polonia, che hanno negoziato l’esenzione. Dalla carta scompaiono i simboli dell’Unione: l’inno, la bandiera e la moneta unica.