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Cartello del gas, Bruxelles mette alle strette Gas de France e E.ON

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Cartello del gas, Bruxelles mette alle strette Gas de France e E.ON

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Abuso di posizione dominante e violazione delle regole comunitarie sulla concorrenza. Queste le infrazioni che la Commissione europea addebita alla francese Gas de France e alla tedesca E.on in una lettera che segna una nuova fase in un’inchiesta avviata nell’estate del 2007.

Due dei più grandi attori del settore europeo del gas si sarebbero in sostanza accordati – secondo Bruxelles – per non farsi la guerra nei rispettivi mercati nazionali e al tempo stesso per tenere fuori eventuali concorrenti.

E.On e Gas de France gestiscono il gasdotto Megal, che assicura il trasporto del gas russo al mercato tedesco e a quello francese. Le presunte attività di cartello riguarderebbero il contratto relativo all’uso del gasdotto, che corre lungo i confini di Austria e Repubblica ceca. Attività che sarebbero proseguite anche dopo la liberalizzazione dei mercati del gas europeo.

L’antitrust europeo precisa che l’invio della lettera di addebito non prefigura ancora la decisione che verrà presa al termine della procedura. Ma se le spiegazioni delle aziende non saranno ritenute convincenti, il rischio per le due compagnie è di pagare multe fino al 10% del fatturato.