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Sanità lombarda nella bufera. Altre 20 le morti sospette e 10 le cliniche messe sotto inchiesta

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Sanità lombarda nella bufera. Altre 20 le morti sospette e 10 le cliniche messe sotto inchiesta

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Si allunga la lista nera della sanità lombarda. Nel mirino della Guardia di Finanza, oltre alla clinica Santa Rita di Milano, ci sarebbero infatti dieci strutture private della provincia lombarda e altre 20 morti sospette. L’ipotesi di reato potrebbe essere gravissima: operazioni fasulle e assolutamente non necessarie per incassare i rimborsi delle convenzioni previste dal sistema Sanitario nazionale.

“E io da allora in poi non sono stato mai bene – ammette un ex paziente della Santa Rita – Dopo due mesi cosi’ mi chiamato la Finanza e mi dice: lei è stato operato? Si’ – ho detto io – sono stato operato. Lei non doveva essere operato perché era in fase di guarigione”.

Un’altra testimone: “Sono stata operata tre vole. E’ un anno e mezzo che sono cionca. Qui mi hanno fatto solo una ricevuta, mentre l’altro medico si è preso tutto sotto banco. In nero, in via Caiero”.

L’inchiesta, per il momento, ha portato all’arresto di 14 persone decapitando i vertici della casa di cura Santa Rita. Le accuse per tutti parlano di truffa ai danni dello Stato. “Siamo tanti innocenti, cioè la maggior parte – ammette un’infermiera – per cui è a rischio il lavoro di moltissime persone”.

Intanto a San Vittore proseguono gli interrogatori all’ex primario della Chirurgia Toracica Pierpaolo Brega Massone e a uno dei suoi più stretti collaboratori. Entrambi, in carcere, accusati di omicidio volontario per la morte di ben cinque pazienti, e di lesioni gravissime in altri 88 casi.