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La proposta di Brown di allungare i tempi di detenzione per i sospetti terroristi provoca polemiche e dibattiti

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La proposta di Brown di allungare i tempi di detenzione per i sospetti terroristi provoca polemiche e dibattiti

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Il paragrafo sull’allungamento dei tempi di detenzione preventiva per i sospetti di terrorismo ha spaccato la classe politica e l’opinione pubblica che, nella patria dell’habeas corpus, è molto sensibile alle garanzie e alla difesa dei diritti fondamentali. Tra gli stessi poliziotti le opinioni sono diversificate. Uno di loro spiega: “E’ sbagliato credere che tra i nostri ranghi la pensiamo tutti allo stesso modo. Molti poliziotti pensano che l’allungamento a 42 giorni non sia di nessuna utilità”

La legge britannica è una delle più restrittive in questo campo. Per i sospetti terroristi sono già previsti 28 giorni di carcerazione cautelare. Negli Stati Uniti, per fare un confronto, sono invece solo 2. La proposta di legge voluta dal premier prevede un allungamento a 48 giorni, anche se di fronte alla fronda interna al Labour Brown ha fatto diverse concessioni. La carcerazione cautelare dovrà venire approvata dal Parlamento e verrà applicata solo a casi di dimostrata gravità. Il sospetto inoltre, nel caso venga assolto dalle accuse, verrà rimborsato con l’equivalente di 3800 euro per ogni giorno di detenzione.

Gli attentati del luglio 2005 a Londra costati la vita a 56 persone hanno costituito un trauma per l’Inghilterra che all’improvviso si trovo’ confrontata con un terrorismo fatto in casa ma non per questo meno pericoloso. L’opinione pubblica e i parlamentari pero’ non cedette al panico e quando l’ex premier Tony Blair nel novembre successivo provo’ a far passare una legge piu severa e che prevedeva numerose restrizioni delle libertà individuali venne sonoramente punito.

Blair chiedeva l’allungamento a 90 giorni dei tempi di detenzione cautelare per permettere agli investigatori di accumulare il massimo delle prove a carico degli indiziati. La sua proposta venne bocciata e il rovescio parlamentare accelero’ probabilmente il declino politico del premier cominciato con il contestato intervento in Iraq.

Gordon Brown ha voluto scommettere sullo stesso tavolo il chè potrebbe servirgli a rifarsi anche un immagine: da premier tentennante e indeciso a premier del pugno di ferro capace di tirare dritto nonostante le critiche pur di sconfiggere il terrorismo e i suoi adepti.