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Il soldato israeliano rapito nella Striscia di Gaza scrive a casa: un gesto di buona volontà di Hamas

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Il soldato israeliano rapito nella Striscia di Gaza scrive a casa: un gesto di buona volontà di Hamas

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I genitori del soldato israeliano Gilad Shalit, rapito due anni fa da militanti palestinesi, hanno ricevuto una sua lettera manoscritta. Il gruppo intergralista Hamas ha detto che il recapito della missiva rappresenta un gesto di buona volontà nei confronti dell’ex presidente americano Jimmy Carter protagonista di una mediazione nella regione.

Il rapimento, avvenuto il 25 giugno 2006, era stato rivendicato da tre movimenti radicali. Gli unici segni di vita del soldato erano state una prima lettera un paio di mesi dopo il sequestro e un messaggio audio, diffuso l’anno scorso.

Attirandosi non poche critiche, Jimmy Carter lo scorso aprile ha compiuto un tour in Mediiorente incontrando anche il leader in esilio di Hamas, che gli Stati Uniti e l’Unione Europea considerano un gruppo terroristico.