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Medvedev sotto i riflettori dell'economia internazionale

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Medvedev sotto i riflettori dell'economia internazionale

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La Russia vuole occupare nel mondo un posto che ne soddisfi ambizioni e potenzialità. Molto atteso il primo discorso sull’economia del presidente russo Dmitri Medvedev al dodicesimo Forum economico mondiale di San Pietroburgo ha sorpreso per la sua fermezza.

Medvedev, ritenuto un liberale, ha fra l’altro detto che l’attuale crisi finanziaria internazionale è dovuta all’economia americana, che non è più all’altezza del ruolo preponderante che gli Stati Uniti vogliono ancora avere:

“Il nostro obiettivo è innovare in campo economico, per diventare la quinta potenza mondiale entro il 2020”.

Per Medvedev la Russia è cosciente delle proprie responsabilità globali, soprattutto in quanto grande produttrice di energia. Ma gli idrocarburi non devono diventare una trappola, l’economia russa deve innovare e diversificarsi.

Il petrolio resta comunque una leva potente che Mosca continuerà ad esercitare. Nei corridoi del forum molti si interrogano sul futuro della TNK-BP, colosso petrolifero privato – metà russo, metà British petroleum – che, secondo molte voci, come altre aziende del settore in passato, starebbe per ritornare nel girone statale.