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Gay pride. Roma e Varsavia

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Gay pride. Roma e Varsavia

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Cento matrimoni simbolici celebrati alla Gay pride di Roma per rivendicare il diritto all’unione civile anche per gli omosessuali. E’ stato uno dei momenti forti della giornata che richiamato mezzo milione di persone secondo gli organizzatori e 10mila secondo la questura.

Le associazioni degli omosessuali hanno denunciato la provocazione di alcuni estremisti di destra che hanno cercato di infilarsi nel corteo.

L’edizione di quest’anno è stata segnata dalle polemiche per la mancata autorizzazione a chiudere la manifestazione a Piazza San Giovanni e il mancato patrocinio del Ministero delle pari opportunità.

Parata gay anche in altre capitali europee fra cui Varsavia, dove la parola d’ordine è stata quella della lotta all’omofobia, ancora molto forte in Polonia. Secondo un sondaggio pubblicato alla vigilia della Gay pride, per due polacchi su tre ai gay dovrebbe essere vietato di manifestare pubblicamente il proprio orientamento sessuale.