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La diplomazia francese sogna un Libano indipendete dalla Siria

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La diplomazia francese sogna un Libano indipendete dalla Siria

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E’ un Libano completamente indipendente dalle influenze siriane quello immaginato da Nicolas Sarkozy.

Il capo dell’Eliseo ha concluso una visita lampo a Beirut impegnandosi a sostenere il neoeletto presidente Michel Suleiman sul quale, ha sottolineato, ricade la responsabilità del successo dell’accordo del 21 maggio scorso che ha posto fine alla grave crisi politica in Libano.

Sarkozy è stato il primo capo di Stato occidentale a incontrare il presidente Suleiman dopo la sua elezione avvenuta due settimane fa. Un’occasione politica importante in cui il presidente francese è tornato a parlare dei rapporti tra Siria e Libano.

“Tutti i Paesi hanno il diritto alla loro indipendenza – ha dichiarato Sarkozy – pertanto anche il Libano ha diritto alla sua. Uno Stato che sarà rispettato avrà di consequenza un’istituzione solida che servirà la libertà di tutti i libanesi. Oggi la Francia e tutta l’Europa vogliono contribuire al raggiungimento di questi obiettivi”.

Nessun accusa precisa ma riferimenti chiari alla vicina Siria, già accusata di boicottare gli sforzi della diplomazia francese per superare l’impasse politica a Beirut. Dopo la morte dell’ex primo ministro del Libano Rafik al-Hariri nel 2005, il ritorno di Sarkozy sul suolo libanese potrebbe segnare anche la ripresa di un vero dialogo tra Francia e Siria.