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Sempre piu' incerto l'esito del referendum irlandese sul Trattato europeo di Lisbona

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Sempre piu' incerto l'esito del referendum irlandese sul Trattato europeo di Lisbona

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“Votate si’ con entusiasmo”: è questo l’appello lanciato dal premier irlandese Brian Cowen in vista del referendum sul Trattato europeo di Lisbona.

A meno di una settimana dal voto del 12 giugno, per la prima volta i sondaggi hanno evidenziato che il partito del no supera quello del si’. Il 35% degli elettori sarebbe infatti intenzionato a respingere il testo. Gli aventi diritto decisi a votare a favore sarebbero il 30%.

Nutrito è anche l’esercito degli indecisi – che sarebbero ancora il 35% – non ancora convinti sul da farsi nonostante il continuo bombardamento di messaggi proveniente da entrambi gli schieramenti.

Intanto la potente organizzazione degli agricoltori irlandesi ha emesso il 3 giugno una dichiarazione in cui invita i suoi 85.000 associati a votare per il si’. La speranza è che l’appello aiuti considerevolmente il movimento pro-Trattato.

L’Irlanda è l’unico paese dell’Unione ad aver organizzato un referendum perchè previsto dalla Costituzione. Gli altri hanno scelto la ratifica parlamentare, già avvenuta in 14 Stati. Siccome la normativa europea prevede l’unanimità, dal si’ irlandese dipende il futuro del testo, ma anche le sorti della stessa Unione europea.