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L'Akp più vicino alla chiusura. Ma il partito potrebbe uscirne rafforzato

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L'Akp più vicino alla chiusura. Ma il partito potrebbe uscirne rafforzato

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La Turchia rischia una delle più gravi crisi istituzionali della sua storia. Ora la Corte costituzionale dovrà pronunciarsi sulla petizione presentata a marzo dal procuratore della Corte di Cassazione Abdurrahman Yalcinkaya, che chiedeva la chiusura dell’Akp per aver violato il principio di laicità.

La petizione chiede anche l’allontanamento dalla politica di 71 esponenti dell’Akp, tra cui il primo ministro e il presidente della repubblica, per un periodo di cinque anni.

Analisti ed esperti di diritto concordano che la decisione sul velo aumenti le probabilità di scioglimento del partito, anche se i due casi sono separati.

L’analista politico Toktamis Ates pensa però che l’eventuale chiusura del partito non lo indebolirebbe, al contrario: “Nel febbraio 2007 i sostenitori dell’Akp erano meno del 30 per cento, ma dopo che la candidatura di Gül alla presidenza è stata respinta, e dopo quattro mesi di tensioni don l’esercito, l’Akp ha vinto le elezioni con il 47 per cento dei voti. Perciò se chiuderanno l’Akp, sarà formato un nuovo partito con un nuovo nome”.

La lotta di potere fra i vari attori della politica turca, il governo da una parte e l’esercito e la magistratura dall’altro, viene presentata come una lotta in cui è in gioco la laicità del paese. Un principio in difesa del quale migliaia di turchi l’anno scorso non hanno esitato a scendere in piazza.

Preoccupazioni infondate, secondo Ali Özek, direttore di un think-tank sull’Islam: “Da quando in Turchia è salito al potere un partito islamico, i laicisti continuano a dire che molte libertà saranno cancellate in nome della sharia. Ma dimenticano che anche durante l’impero ottomano in questo paese nessuno è mai stato punito in nome della sharia, ad esempio per aver bevuto dell’alcool. Queste libertà non sono state inventate dai laici”.

Il braccio di ferro sul velo all’università è solo il sintomo di una situazione molto più complessa, in un paese musulmano in cui il principio di laicità è sacro.