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A margine del CSI, Russia, Ucraina e Georgia cercano di risolvere i loro rapporti strategici

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A margine del CSI, Russia, Ucraina e Georgia cercano di risolvere i loro rapporti strategici

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La Russia e la Georgia possono risolvere da soli la loro disputa sull’Abkhazia.
Ad affermarlo è lo stesso Presidente georgiano Mikhail Saakashvili incontrando il leader del Cremlino Dmitry Medvedev a San Pietroburgo, a margine di un vertice informale della Comunità di Stati Indipendenti.

Tra i due Paesi, a detta di Saakashvili, “ci sono molti problemi irrisolti, ma non ce ne sono di irrisolvibili”.

La Russia ha ribadito la sua condanna nei confronti dell’aspirazione della Georgia ad aderire alla Nato. Secondo Mosca una soluzione del conflitto con le repubbliche secessioniste di Abkhazia e Ossezia del sud non potrà avvenire inserendo artificiosamente la Georgia nell’Alleanza Atlantica.

Il nodo Nato è stato al centro anche del colloquio mattutino tra Medvedev e il presidente ucraino Viktor Yushchenko. Mosca ha già minacciato di rompere i rapporti strategici con Kiev nel caso la candidatura dell’Ucraina diventi ufficiale.

Ulteriore attrito tra Russia e Ucraina è quello relativo alla permanenza della flotta russa del Mar Nero a Sebastopoli in Crimea. Mosca non ha ben accolto la nuova scadenza del 2017 indicata da Kiev per la chiusura della base russa.

E’ stato invece concretizzato l’accordo sul metano. Il prezzo del gas fornito dalla russa Gazprom all’Ucraina verrà raddoppiato a partire dal primo gennaio 2009 per uniformare i prezzi dei mercati europei.