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La Bce lascia invariati i tassi

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La Bce lascia invariati i tassi

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Con l’inflazione cosi alta e con la previsione di un’ ulteriore crescita dei prezzi alla fine del 2008 la Banca centrale europea riunitasi a Francoforte sotto la presidenza di Jean-Claude Trichet ha deciso di non ritoccare per il momento i tassi d’interesse. Il costo del denaro resta stabile al 4% per i 15 paesi di Eurolandia.

“L’obiettivo primario della Bce, ha detto Trichet, resta la stabilità dei prezzi anche se non mancano i rischi derivati dall’aumento dei costi delle materie prime primo fra tutti il rincaro del prezzo del petrolio: rischi che potrebbero portare la Bce a decidere a luglio ad un rialzo di un quarto di punto dei tassi. Oggi tra i paesi dell’Occidente sono gli Stati Uniti con il 2% dove il denaro costa meno, segue Eurolandia con il 4% e con il 5% i sudditi di sua maestà britannica.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche la riunione della Banca d’Inghilterra che ha deciso di non ritoccare nè al rialzo nè al ribasso la propria politica monetaria.

Per quanto concerne infine le previsioni sulla crescita economica per il 2008 quelle della Bce sono le peggiori: quest’anno il prodotto interno lordo della zona euro non dovrebbe andare oltre un risicato 1,7%.