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Centrale nucleare slovena, allarme rientrato ma restano gli interrogativi

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Centrale nucleare slovena, allarme rientrato ma restano gli interrogativi

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Tutto sotto controllo. E’ il messaggio che la Slovenia manda all’Europa dopo l’incidente che ha reso necessario lo spegnimento della centrale nucleare di Krsko.

Proprietà congiunta di Croazia e Slovenia, il reattore ad acqua attivo dal 1983 ha subito una fuga alle 17:20 di ieri. Scatta la procedura di sicurezza, 20 minuti dopo Lubiana avverte il sistema europeo d’allerta radioattiva che comunica con tutti i Paesi dell’Unione.

In Friuli tutt’ora non ci sono segnali d’allarme. Nessuna fuga radioattiva nemmeno secondo gli esperti dell’agenzia atomica internazionale:

“Noi continuiamo a monitorare la situazione raccogliendo informazioni dalla Slovenia. Ma per ora non abbiamo ricevuto le richieste d’intervento che ogni Paese può avanzarle in caso di necessità. Ormai non pare che ce ne sarà bisogno. Sembra sia stato un incidente di poco conto”.

L’allarme è rientrato ma il ricordo di Chernobyl è vicino e restano gli interrogativi sulla sicurezza di un impianto relativamente vecchio che funzionerà altri 15 anni. L’Austria poi chiede perchè ha subito ricevuto notizia di una “esercitazione” e non di un incidente.