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Caro-petrolio: scioperano pescatori e camionisti

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Caro-petrolio: scioperano pescatori e camionisti

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Proteste e dialogo. I pescatori portoghesi hanno deciso di proseguire lo sciopero contro l’aumento del prezzo del carburante, lasciando la porta aperta a un confronto con il governo. Oggi è previsto un incontro con il ministro dell’agricoltura per la costituzione di un comune tavolo di lavoro. Sulla vicenda è intervenuto anche il presidente portoghese, Aníbal Cavaco Silva.

“Lo sciopero si è già concluso sia in Francia che in Spagna. Spero che possa finire anche in Portogallo: i pescatori devono capire la situazione di crisi in cui si trova il paese”.

In realtà, in Francia, il caro-petrolio continua a suscitare indignazione e moti di protesta. Non sono i pescatori a manifestare ma camionisti e tassisti. A Marsiglia hanno bloccato l’accesso alla raffineria della Total, una delle piú importanti del paese.

L’invito alla calma lanciato dalle forze dell’ordine non sempre è stato accolto. Tafferugli e incidenti si sono verificati nei pressi della raffineria.

Manifestazioni pacifiche, invece, si sono svolte a Lilla, Rennes e Strasburgo.