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Resta buono lo stato di salute del mare europeo.

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Resta buono lo stato di salute del mare europeo.

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Resta buono lo stato di salute del mare europeo.
Lo dice la relazione annuale sulle acque di
balneazione relativa al 2007 presentata dalla Commissione europea. Circa il 95,% delle aree prese in esame rispetta i valori obbligatori.

Rispetto all’anno scorso si registra una lieve inflessione pari allo 0,5%.

La relazione riguarda oltre 14.500 spiagge e oltre 6700 fiumi, rispetto all’anno scorso si registra un calo del 44% delle acque balneabili.

Su questo punto Bruxelles bacchetta i 27 perché la semplice constatazione dell’inquinamento dell’acque non è sufficiente, si deve elaborare un piano per bonificare le acque.

Gli stati membri sono tenuti a esaminare annualmente lo stato delle acque e informare Bruxelles.

In Italia la percentuale rilevata è un po’ sotto la media, al 92,9%. Nel Mediterraneo raggiungono, ad esempio, quote più elevate la Grecia (99,5%%), la Spagna (99,1%) o Cipro (99%). Va tuttavia ricordato che in Italia sono state censite 4.580 aree
contro le 2039 della Grecia o le 1.883 della Spagna. Nel Mediterraneo la balneazione è stata proibita in 296 zone tutte situate in Italia.