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Svizzera, la questione del passaporto al centro delle elezioni referendarie. Oggi i risultati

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Svizzera, la questione del passaporto al centro delle elezioni referendarie. Oggi i risultati

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“Per lo stop alle naturalizzazioni”, dice un manifesto, “vota si’ “. Si tratta del quesito referendario piu’ rilevante, su cui in questo fine settimana gli elettori svizzeri si stanno pronunciando.

Diversi i temi del voto, ma l’immigrazione ha dominato la campagna. La destra, col partito Unione Democratica di Centro, propone di delegare a ciascun comune, tramite uno scrutinio popolare inappellabile, la decisione se accettare o meno le richieste di passaporto svizzero.

Una pratica già in vigore, che aveva creato forti discussioni, fino all’abolizione, decisa nel 2003, dal Tribunale Federale.

Marinko Vukajlovic è un carpentiere svizzero di origine slava: “Il voto popolare ci ha negato la cittadinanza”, dice. “Non solo a me e alla mia famiglia, ma a tutti gli aspiranti che provenivano dalla ex-Yugoslavia. Siamo rimasti delusi dalla decisione delle persone che votarono”.

In Svizzera, un quinto dei 7,5 milioni di abitanti è composto da cittadini stranieri. I criteri per ottenere la cittadinanza sono rigidi. Ma nel corso degli anni, sempre piu’ stranieri hanno ottenuto il passaporto elvetico: nel 1992 erano 10 mila, divenuti 45 mila nel ’98.
Una presenza elevata, su cui fa leva la destra populista, con argomenti spesso giudicati xenofobi.