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Corteo contro l'omofobia a Mosca, gay e lesbiche sfidano il divieto del sindaco

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Corteo contro l'omofobia a Mosca, gay e lesbiche sfidano il divieto del sindaco

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Gay, lesbiche e transessuali russi hanno sfilato lungo le strade di Mosca e hanno denunciato il sentimento di omofobia diffuso nel Paese. Sono stati accolti da uova e accuse di perversione da un gruppo di contro-manifestanti, tra cui cristiani-ortodossi e simpatizzanti di estrema destra.

Il corteo, vietato dalle autorità, si è radunato davanti al comune di Mosca. Un gruppo di attivisti ha occupato un appartamento in un edificio non lontano per srotolare uno striscione contro l’intransigente sindaco Yuri Lushkov.

Lushkov non ha mai autorizzato parate gay e definì la prima a Mosca, nel 2006, un “evento satanico”.

La polizia ha interrogato una decina di persone. Andò diversamente durante due precedenti marce gay che sfociarono in violenze contro gli attivisti. L’omosessualità in Russia non è più un reato dal ’93.