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Svizzera. Domani il referendum sulle naturalizzazioni

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Svizzera. Domani il referendum sulle naturalizzazioni

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Domani gli elettori elvetici votano per un referendum che potrebbe rendere ancora più drastiche le procedure per la naturalizzazione. La consultazione elettorale è stata proposta dalla destra nazional-conservatrice del Partito del popolo svizzero. La SVP-UDC propone che siano i comuni a decidere autonomamente quale organo debba concedere la cittadinanza, senza escludere la possibilità di interpellare i cittadini residenti facendoli votare a scrutinio segreto su ogni singola richiesta che giungesse al loro comune. Il leader del partito Christoph Blocher:

“Rischiamo di avere naturalizzazioni di massa e più veloci se non lasciamo che siano i cittadini a decidere”.

Per il governo e per la maggioranza parlamentare, una procedura del genere sarebbe discriminatoria e arbitraria. Eveline Widmer-Schlumpf, responsabile del dipartimento federale di giustizia e polizia:

“Le regole attuali garantiscono i diritti di base, senza discriminazioni e il diritto di conoscere le ragioni di un eventuale rifiuto”.

Per il partito di Blocher la campagna è una nuova occasione per stigmatizzare quello che definiscono: “il crescente numero di stranieri criminali e violenti che diventano svizzeri”. In realtà la Svizzera ha già una delle legislazioni più severe del mondo in tema di naturalizzazioni.

I candidati devono risiedere in Svizzera da più di 12 anni, devono dimostrare di conoscere la lingua, la cultura e le leggi locali. L’anno scorso circa 45 mila domande sono state accettate.